Sabato 9 agosto sarà presentato a Porto Torres, presso il locale “Il Galeone”, il nuovo libro di Leonardo Melis riguardo come gli antichi abitanti della Sardegna tenessero il conto dei giorni ed avessero il proprio calendario. Sembrerebbe che le famose “pintadere”, oggetti circolari in terracotta che fino ad ora si credeva servissero per fare il pane, sarebbero un calendario per tenere conto delle feste rituali dell’anno, nonché dei solstizi ed equinozi, molto simili a quelle celtiche, da cui si presuppone una matrice culturale comune. Inoltre verrà presentato lo studio effettuato su un nuraghe, denominato “calcolatore”, la cui costruzione sarebbe stata pensata per tenere il conto del tempo in base allo studio astronomonco del sole, della luna e dei pianeti.
Lo stereotipo dell’antico sardo pastore e primitivo, vestito di pelli e rinchiuso sulle montagne sembra piano piano decadere e lasciare spazio ad una cultura pari a quella che nell’età del bronzo era presente nel mediterraneo orientale come quella egiziana.
Inoltre, in allegato al libro, viene rilasciato un DVD contente il servizio completo sullo studio del nuraghe “calcolatore”, presentato da Tonino Mura.
A chi fosse in vacanza nella zona, consiglio di pensarci su e di arricchire il proprio bagaglio culturale con queste nuove scoperte che stanno pian piano prendendo sempre più piede nell’interesse generale.
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